Delegazione tunisina al MASE: modello italiano di recupero
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Rifiuti, il MASE riceve una delegazione tunisina su modello italiano di recupero energetico
Il tema in breve
Dal 10 al 13 febbraio 2026, una delegazione tunisina visiterà l’Italia per esplorare il modello italiano di recupero energetico dai rifiuti. Composta da rappresentanti dei Ministeri dell’Energia e dell’Economia tunisini, agenzie nazionali per l’energia, gestione dei rifiuti e igiene, nonché dall’UNDP, la delegazione si concentrerà su cooperazione, innovazione e investimenti per la transizione energetica.
Dati e riferimenti
L’Italia è nota per le sue soluzioni avanzate nel campo del recupero energetico. L’introduzione della tariffa incentivante per il biogas (decreto ministeriale del 29 agosto 2025) ha rafforzato l’interesse internazionale verso i nostri modelli regolatori. Attualmente, il nostro paese gestisce oltre il 50% dei rifiuti urbani attraverso impianti che generano energia.
- Biogas: incentivo alla produzione con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente.
- Economia Circolare: risparmio di oltre 3 miliardi di euro annui grazie alla riduzione dei costi di smaltimento.
- Piano Mattei per l’Africa: intervento strategica italiana per potenziare la collaborazione con i paesi africani.
Casi pratici
L’Italia offre esempi concreti di successo nella gestione integrata dei rifiuti. Milano è spesso citata come caso virtuoso a livello europeo grazie alla sua capacità di trasformare i rifiuti in risorse utili:
- ACEA e A2A: due aziende leader nel settore, che hanno ridotto significativamente l’impatto ambientale attraverso tecnologie innovative.
- Comune di Milano: gestione efficace che integra raccolta differenziata e impianti moderni per il trattamento dei rifiuti.
Come muoversi
I paesi interessati a replicare il modello italiano dovrebbero seguire alcuni passi fondamentali:
- Valutare le risorse disponibili: determinare la fattibilità economica e tecnica dei progetti proposti.
- Sviluppare partnership solide: collaborazioni con aziende esperte come ACEA possono facilitare il trasferimento tecnologico.
- Pianificare iniziative pilota: iniziare su scala ridotta prima di espandersi a livello nazionale.
FAQ
D: Qual è il principale vantaggio del modello italiano?
A: L’efficienza nella trasformazione dei rifiuti in energia pulita, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la sostenibilità economica.
D: Come può la Tunisia beneficiare da questa visita?
A: Acquisendo conoscenze sulle migliori pratiche italiane, la Tunisia può accelerare lo sviluppo delle proprie infrastrutture energetiche sostenibili.
Prossimi passi
I prossimi mesi saranno cruciali per consolidare le relazioni tra Italia e Tunisia nel campo del recupero energetico dai rifiuti. Le azioni immediate includono:
- Sviluppo di studi di fattibilità per nuovi siti in Tunisia.
- Pianificazione di ulteriori incontri bilaterali tra esperti italiani e tunisini.
- Lancio di programmi formativi congiunti tra istituzioni accademiche dei due paesi.
Siamo all’inizio di una collaborazione promettente che potrebbe fare da apripista ad altre iniziative simili nell’area mediterranea. Riusciremo a coglierne appieno le opportunità?
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