Norwegian Council svela l’enshittification online
Norwegian Consumer Council spiega con ironia l’enshittification delle piattaforme digitali
Il punto
Il termine “enshittification” è diventato negli ultimi anni una delle parole più citate per descrivere l’evoluzione delle piattaforme digitali. Coniato dal giornalista canadese Cory Doctorow, questo concetto descrive un processo in cui le piattaforme online, dopo aver conquistato il mercato, iniziano a modificare l’esperienza utente per aumentare i ricavi. Ma cos’è esattamente l’enshittification e come influisce su di noi? Il Norwegian Consumer Council ha deciso di affrontare questo tema con uno spot satirico che trasforma una teoria economica in un racconto ironico e provocatorio.
Numeri che servono
Le piattaforme digitali seguono spesso uno schema simile nel loro percorso verso l’enshittification. All’inizio, offrono servizi utili, semplici e gratuiti per attrarre gli utenti. Tuttavia, man mano che la base di utenti cresce, vengono introdotti elementi sempre più invasivi:
- Pubblicità più frequenti.
- Pop-up e notifiche intrusive.
- Funzioni spostate dietro paywall.
- Abbonamenti per funzionalità prima gratuite.
Questo porta a un progressivo spostamento del valore dai consumatori agli azionisti attraverso strategie come pubblicità aggressive e limitazioni alle funzioni gratuite.
Playbook
Nel racconto ironico dello spot del Norwegian Consumer Council, il processo di enshittification viene presentato come una vera e propria impostazione professionale:
- Offrire inizialmente un servizio pulito e funzionale.
- Introduzione di aggiornamenti che peggiorano l’esperienza utente.
- Sostituzione dell’assistenza clienti con chatbot inutili.
- Spostamento delle funzioni utili dietro abbonamenti a pagamento.
Il protagonista dello spot racconta con orgoglio il proprio mestiere: prima creare qualcosa di semplice e utile, poi rendere gli utenti dipendenti dal servizio e infine monetizzare ogni funzione.
Case rapidi
Lo spot del Norwegian Consumer Council è stato realizzato da NewsLab, noto per campagne virali come “Oslo, Is It Even a City?”. Con la regia di August Jorfald e la fotografia di Alexander Herlev Christoffersen, il film utilizza una narrazione ironica per spiegare il fenomeno. Il messaggio finale è chiaro: Internet non era stato pensato per funzionare in questo modo, e il deterioramento progressivo dei servizi digitali non è inevitabile ma il risultato di precise scelte di business.
FAQ
Cosa significa “enshittification”?
È un termine creato per descrivere come le piattaforme digitali peggiorino col tempo per massimizzare i profitti.
Tutte le piattaforme attraversano questo processo?
Non tutte, ma molte piattaforme popolari seguono questo schema dopo aver raggiunto una massa critica di utenti.
C’è un modo per evitarlo?
Gli utenti possono esercitare pressione attraverso feedback negativi o scegliere alternative meno invasive.
Piano d’azione
Vuoi evitare di cadere nella trappola dell’enshittification? Ecco una mini-checklist da seguire:
– **Quick wins:**
– Scegli piattaforme che rispettano la tua esperienza utente.
– Usa strumenti che bloccano pubblicità invasive.
– **Errori comuni:**
– Ignorare i cambiamenti nelle politiche delle app che usiamo.
– Accettare passivamente ogni nuovo aggiornamento senza verificare cosa comporta.
Per restare informati sui trend del digitale ed evitare sorprese spiacevoli:
1. Leggi regolarmente blog affidabili sul tech.
2. Partecipa a forum o gruppi dedicati alla tecnologia.
3. Monitora le recensioni degli altri utenti prima di accettare nuovi termini d’uso.
Questa conoscenza ti aiuterà a navigare meglio nel complesso mondo delle piattaforme digitali e a preservare la qualità della tua esperienza online.
Serve una mano su questi temi? Parliamone.


