Le OpenAI Ads policy non valutano soltanto il prodotto promosso. Il perimetro di controllo include l’inserzionista, le impostazioni di campagna, il contenuto dell’annuncio, la pagina di destinazione e il contesto conversazionale in cui l’annuncio può essere mostrato.
L’aggiornamento verificato il 4 settembre 2026 rende espliciti tre aspetti operativi:
- gli annunci non devono essere adiacenti a conversazioni sensibili o non sicure per il brand;
- creatività e landing page sono sottoposte a una verifica coerente dell’intera esperienza;
- un annuncio non deve imitare l’aspetto, le funzioni o la voce di ChatGPT o di altre interfacce OpenAI in modo da poter confondere l’utente.
Questa è una guida operativa, non un parere legale. Per servizi regolamentati, mercati specifici, requisiti professionali, informative e claim sensibili è opportuno predisporre una revisione legale e di compliance prima dell’invio.
Cosa coprono le policy: annuncio, destinazione e placement
OpenAI descrive un processo di review su tre livelli:
- Inserzionista: legittimità del business, requisiti di idoneità e segnali di rischio collegati a frodi, abuso o pratiche ingannevoli.
- Creatività e landing page: titolo, testo, media e destinazione devono rispettare le policy.
- Placement: un annuncio approvato viene mostrato soltanto in conversazioni compatibili con le regole di ad placement.
La conseguenza pratica è semplice: non basta rendere conforme il copy. Anche una landing page può determinare il rifiuto se introduce prodotti, servizi, claim o percorsi non ammessi. Un esempio indicato dalla policy è una creatività per food delivery che porta a una destinazione focalizzata sulla consegna di alcolici.
La coerenza deve quindi essere verificata end-to-end: promessa dell’annuncio, prodotto reale, CTA, URL finale, eventuali redirect, contenuti della pagina, moduli e passaggi successivi.
Ad adjacency: niente annunci nei contesti sensibili o brand-unsafe
Le policy di placement mirano a evitare che un annuncio appaia accanto a conversazioni in cui la presenza pubblicitaria può compromettere fiducia, sicurezza o reputazione del brand.
OpenAI distingue due macro-aree.
Contesti non idonei alla pubblicità
Non devono ricevere annunci le conversazioni associate, tra gli altri, a sicurezza dei minori, aggiramento delle protezioni, cyber abuse, attività pericolose, frodi, contenuti sessuali grafici o sfruttamento sessuale, violenza grafica, odio o molestie, attività illecite, violazioni della proprietà intellettuale, disinformazione, privacy, terrorismo, armi e beni regolamentati come gioco d’azzardo o tabacco.
Sono inclusi anche contenuti politici, dibattiti sociali controversi e scenari di suicidio o autolesionismo. L’elenco è rilevante per la sicurezza del placement: non va interpretato come un catalogo esaustivo di tutte le situazioni che possono essere escluse.
Contesti di vulnerabilità dell’utente
OpenAI esclude inoltre il placement accanto a conversazioni che segnalano una particolare vulnerabilità nella relazione utente-modello. La documentazione cita, fra gli esempi, dipendenza emotiva, conversazioni su salute mentale o personale e percorsi utente sensibili.
Per gli inserzionisti, questa regola non equivale a un’impostazione creativa da attivare o disattivare. È una salvaguardia del sistema di delivery. Nelle condizioni pubblicitarie OpenAI dichiara inoltre di adottare sforzi commercialmente ragionevoli per evitare adiacenze con contenuti vietati dalle Advertising Policies o con categorie escluse nelle impostazioni di campagna applicabili.
Interpretazione operativa: un brand non dovrebbe progettare una campagna contando sulla possibilità di raggiungere conversazioni ad alta vulnerabilità o temi sensibili. La strategia deve funzionare anche con un perimetro di delivery più prudente e variabile.
Interface imitation: cosa non deve fare una creatività
La nuova sezione dedicata all’interface imitation richiede che la pubblicità sia chiaramente distinguibile dall’esperienza di prodotto ChatGPT.
OpenAI può rimuovere l’annuncio o richiederne la modifica quando imita l’aspetto, la funzionalità o la voce di ChatGPT — o di un’altra interfaccia OpenAI — in modo tale da far ragionevolmente credere che il messaggio pubblicitario sia parte del prodotto.
Il punto non è vietare ogni riferimento descrittivo a ChatGPT. Il rischio nasce quando l’insieme di visual, testo, interazioni simulate e tono produce confusione sull’origine del contenuto o su un’eventuale approvazione da parte di OpenAI.
Checklist creativa anti-confusione
Prima dell’upload, controlla che l’annuncio:
- non riproduca fedelmente layout, schermate, componenti UI o elementi visivi che sembrano nativi di ChatGPT;
- non simuli prompt, risposte, pulsanti, notifiche o interazioni come se fossero parte dell’ambiente OpenAI;
- non usi una voce, una presentazione o un framing che facciano apparire l’annuncio come un messaggio del prodotto;
- non suggerisca endorsement, partnership, sponsorizzazione o affiliazione con OpenAI senza un’autorizzazione effettiva e documentabile;
- indichi con chiarezza il brand inserzionista e l’offerta proposta.
Per campagne con demo video, immagini di prodotto, comparazioni o riferimenti a funzionalità AI, la verifica dovrebbe coinvolgere marketing, brand e legale. È una misura particolarmente importante quando la creatività usa interfacce conversazionali o voci sintetiche.
Landing page review: requisiti tecnici e contenutistici
La landing page non è un elemento secondario della campagna. OpenAI dichiara di esaminarla sia per la conformità alle policy sia per comprendere quando l’annuncio può essere rilevante.
Una destinazione pronta alla review deve essere:
- pertinente, cioè collegata direttamente all’offerta illustrata nell’annuncio;
- trasparente, con identità dell’inserzionista, prodotto o servizio e condizioni commerciali rappresentati in modo accurato;
- coerente, senza contenuti vietati o riferimenti sostanziali a categorie non consentite;
- raggiungibile, senza errori, redirect opachi o blocchi che impediscano il controllo automatico;
- accessibile al crawler, in particolare a OAI-AdsBot.
OpenAI indica che OAI-AdsBot è necessario per la validazione e la review delle landing page per ChatGPT Ads. Robots.txt, WAF, CDN, CAPTCHA, autenticazione, JavaScript challenge, rate limiting e regole geografiche possono impedire la scansione. Se la pagina non può essere valutata dai sistemi, l’annuncio non è idoneo alla pubblicazione.
Non è prudente pianificare un bypass manuale del crawler. La correzione va fatta nell’infrastruttura della landing page e può richiedere un nuovo invio dell’annuncio alla review.
Categorie consentite, ristrette e da verificare
Nella fase iniziale OpenAI concentra gli annunci soprattutto su beni consumer e per la casa, servizi locali, viaggi ed esperienze, prodotti digitali e formazione. Il perimetro può evolvere.
Servizi finanziari, sanità e medicina e servizi legali possono essere approvati per inserzionisti idonei, ma l’accesso è graduale e la valutazione avviene caso per caso. Le categorie ristrette possono richiedere verifiche dell’inserzionista, protezioni aggiuntive e review manuale.
Restano particolarmente sensibili o vietate, secondo le specifiche regole di categoria, aree come contenuti per adulti, alcol e tabacco, gioco d’azzardo, claim sanitari non fondati, droghe ricreative, contenuti politici e singoli annunci di lavoro o immobiliari.
Per i servizi legali, la policy disponibile al momento della verifica indica una possibilità limitata agli Stati Uniti e subordinata all’abilitazione professionale nella giurisdizione in cui è mostrato l’annuncio; fuori dagli Stati Uniti tali servizi risultano non ammessi. Non estendere questa indicazione ad altri mercati senza una verifica aggiornata delle policy e delle condizioni di disponibilità.
Procedura operativa prima del lancio
1. Classifica l’offerta reale
Valuta ciò che l’utente può effettivamente acquistare, richiedere o ottenere dalla landing, non solo il settore dichiarato dall’azienda. Un prodotto apparentemente generalista può ricadere in un’area regolamentata per effetto di claim, condizioni di vendita o funnel.
2. Controlla l’intera esperienza
Verifica creatività, URL finale, redirect, pagina, form, checkout, disclaimer, eventuali upsell e pagine collegate. La review può considerare elementi che rendono l’offerta non conforme anche se il primo messaggio appare innocuo.
3. Fai un controllo specifico sull’imitazione dell’interfaccia
Esamina mockup, video, screenshot, chatbot, voice-over e CTA. Se l’utente potrebbe scambiare il messaggio per un elemento nativo di ChatGPT, ridisegna la creatività prima di inviarla.
4. Testa la crawlability
Con il team tecnico, verifica che OAI-AdsBot possa raggiungere la landing con una risposta HTTP corretta e senza blocchi generati da robots.txt, firewall, CDN, challenge anti-bot, login o vincoli geografici.
5. Escala i casi regolamentati
Quando l’offerta riguarda finanza, salute, medicina, servizi legali, dati sensibili o dichiarazioni con possibile rilevanza normativa, prepara evidenze su licenze, qualifiche, mercato target, claim, informative e autorizzazioni. Il caso richiede manual review interna prima del lancio e non va considerato approvabile per default.
Errori da evitare
- Correggere una singola frase senza controllare la landing page e i redirect.
- Usare UI, schermate o voce che facciano sembrare l’ad un messaggio di ChatGPT.
- Presentare l’approvazione di una categoria regolamentata come automatica o disponibile in ogni Paese.
- Dichiarare o suggerire una relazione ufficiale con OpenAI senza prova e autorizzazione.
- Bloccare il crawler e poi affidarsi a un’eccezione manuale.
- Confondere le protezioni di ad adjacency con una garanzia contrattuale assoluta di assenza di ogni contesto indesiderato.
Cosa monitorare dopo l’approvazione
L’approvazione iniziale non chiude il processo. OpenAI indica che gli annunci e l’attività degli inserzionisti sono monitorati nel tempo; in presenza di segnali di rischio, un annuncio può subire limitazioni, nuove verifiche, rimozione o azioni a livello di account.
Mantieni quindi una versione archiviata di creatività, landing, claim e impostazioni di campagna. Ogni modifica significativa a offerta, pagina o categoria dovrebbe attivare un nuovo controllo di compliance.
Domande frequenti
OpenAI controlla davvero la landing page?
Sì. La documentazione ufficiale indica che la review copre titolo, copy, media e landing page. La destinazione deve essere coerente con l’annuncio, conforme alle policy e tecnicamente valutabile dai sistemi OpenAI.
Che cosa significa ad adjacency in ChatGPT Ads?
Indica il rapporto tra l’annuncio e il contenuto conversazionale vicino al quale può apparire. OpenAI prevede salvaguardie per evitare placement accanto a contesti sensibili, vulnerabili o non sicuri per il brand.
Posso usare una creatività che riproduce una conversazione ChatGPT?
È un’area ad alto rischio. La creatività deve restare chiaramente distinta dal prodotto: non deve imitare aspetto, funzionalità o voce dell’interfaccia in modo da indurre l’utente a credere che faccia parte di ChatGPT.
Le categorie regolamentate sono ammesse?
Non in modo generalizzato. Finanza, healthcare/medicine e servizi legali possono essere soggetti a rollout graduale, criteri di idoneità, verifiche ulteriori e review manuale. Le condizioni dipendono anche dal mercato e dal tipo di offerta.
Se OAI-AdsBot non accede alla pagina, posso chiedere un bypass?
La guida tecnica OpenAI invita a non fare affidamento su un bypass manuale. Occorre rendere la landing page accessibile al crawler, correggendo le regole che ne impediscono la scansione, e poi ripresentare l’asset se necessario.